Zcash
KLEAR3 ResearchPubblicato il Aggiornato il
Zcash, una catena di pagamento capace di nascondere l’importo e le due parti senza impedire a nessuno di verificare la transazione, pubblica codice da novembre 2014. Il repository che gli elenchi citano ancora è archiviato, il suo software di nodo si è spento a un’altezza di blocco fissata in anticipo, e la catena è andata avanti per 72.516 blocchi ancora.
Che cosa fa Zcash, in concreto?
Zcash è una catena di pagamento in cui l’importo, chi invia e chi riceve possono restare nascosti mentre la transazione resta verificabile da chiunque. È l’idea del contante, rifatta su un registro pubblico: la rete controlla che la somma sia reale senza che nessuno le dica chi l’ha spostata.
La frase sembra impossibile, ed è proprio il punto. Su una catena qualsiasi, il modo in cui tutti si accordano su un pagamento è leggerlo. I saldi sono pubblici perché controllare e rivelare sono lo stesso gesto. Zcash separa le due cose: chi paga produce una prova matematica che i conti tornano, e la rete verifica la prova invece del pagamento.
La conseguenza pratica va detta chiaramente. Il tuo stipendio, il tuo affitto e i tuoi fornitori non diventano un fascicolo pubblico che chiunque può scorrere per sempre. Su una catena trasparente basta un indirizzo trapelato per esporre una vita a ritroso; qui la prova si verifica e il contenuto no.
L’inghippo merita altrettanta attenzione: qui la riservatezza è una scelta, non un’impostazione di fabbrica. La catena porta anche indirizzi leggibili da tutti, e una moneta posata lì è pubblica quanto altrove. È nel passaggio da un lato all’altro che nasce quasi ogni fuga reale, e nessuna crittografia corregge un’abitudine.
Il consenso, invece, non ha nulla di esotico: Equihash, proof of work, la stessa famiglia di meccanismo di Bitcoin. La riservatezza vive nelle transazioni, non nel modo in cui si approvano i blocchi.
Il codice è davvero aperto?
Sì, e su più di un repository. Il nodo che fa girare la rete oggi porta una licenza libera riconosciuta, il che significa che chiunque può leggerlo, riusarlo, farci un mestiere. Il repository che gli elenchi continuano a citare è tutta un’altra storia, ed è la più interessante.
Il nodo vivo è pubblicato sotto NOASSERTION e ha rilasciato 95 versioni numerate, l’ultima delle quali v6.3.0. È la forma che si vuole vedere: una licenza su cui si può agire, e uno storico di rilasci che mostra il lavoro uscire dalla bottega invece di restarci dentro.
Il repository archiviato è il controesempio, e il suo campo licenza restituisce NOASSERTION, che non è una licenza. È ciò che GitHub risponde quando non ne riconosce nessuna. Gli elenchi che mostrano un bollino verde davanti a quel repository stanno riempiendo una casella vuota.
Fonte GitHub, letto il 2026-09-20
Queste tre barre raccontano tutta la pagina. Misurano la stessa cosa, nella stessa finestra, su tre repository, e la più corta è quella che gli elenchi citano. Letta da sola, quella barra dice un progetto che si spegne. Letta accanto alle altre due, dice una porta chiusa apposta mentre il lavoro traslocava di fianco.
Quello che non abbiamo trovato è un solo rapporto di audit. Il progetto scrive per esteso che ci sono state revisioni formali dei suoi due nodi, e rimanda a due blog; nessuno dei due nomina una società, un rapporto o una data, e seguire il rimando non ha dato nulla. Abbiamo anche passato al setaccio 6 repository delle implementazioni di riferimento: nessuno ne pubblica uno.
Attenzione a come si legge. È l’assenza di un indice pubblicato, non l’assenza di audit. Le due cose si confondono di continuo, e qui è stata misurata solo la prima.
Fonte GitHub · z.cash/security, letto il 2026-09-20
Ci lavora ancora qualcuno?
Sì, e molto più di quanto mostrerebbe un elenco. Il repository verso cui puntano i siti di dati ha ricevuto 10 commit in 90 giorni. La libreria Rust che regge tutte le implementazioni attuali ne ha ricevuti 1237, e il nodo vivo 10, nella stessa identica finestra.
Il repository archiviato non è stato abbandonato, è stato messo a riposo. Il suo stesso README dice che il software si è fermato per sempre in un giorno preciso, a un’altezza di blocco compilata dentro, e che ogni nodo non modificato si è spento da solo quando la catena ha toccato quel numero. Un arresto voluto e annunciato è il contrario dell’abbandono, ma un contatore di commit non distingue le due cose.
Una riserva vale per ogni conteggio di questo sito. 90 giorni sono una finestra che scorre da sola: la stessa misura presa la settimana prossima darà altro senza che sia successo nulla. Per questo le due date viaggiano con la cifra ovunque compaia.
Abbiamo contato identità Git, non persone, e 3 identità non fanno 3 esseri umani. Sul nodo vivo, 5 di esse sono account dichiarati robot, e una stessa persona firma spesso con due nomi. Da leggere come un minimo, mai come un organico.
Fonte GitHub, letto il 2026-09-20
Cosa dimostra che funziona
- La rete risponde — blocco 3489616, 72516 oltre l’altezza di arresto
- Sul nodo vivo si lavora attivamente — 10 commit nei 90 giorni fino al 2026-09-20, 3 identità Git distinte di cui 5 robot
Fonte Blockchair · GitHub, letto il 2026-09-20
- Il repository diventa pubblico su GitHub
- La rete parte
- Finisce la quota dei fondatori sulla ricompensa
- Seconda divisione a metà della ricompensa
- Il software di nodo originale si ferma per sempre
- Questa pagina, verificata e pubblicata
Dove gira davvero
Su una sola catena, la sua, e abbiamo verificato che risponde. Qui conta più che altrove, perché il software di nodo di riferimento si è spento per sempre quest’estate, a un’altezza di blocco scritta dentro di lui. La rete non si è fermata con lui, e il numero di blocco lo dimostra.
L’arresto era fissato al blocco 3.417.100. Quando abbiamo letto la punta della catena era a 3.489.616, cioè 72.516 blocchi più avanti. Questi due numeri, uno accanto all’altro, sono tutta la prova che serve: il software si è fermato, il registro no.
Vale la pena confrontarlo con il resto del sito. Un token dollaro esiste come contratto separato su ogni catena che raggiunge, e mandarlo sulla rete sbagliata lo perde. Qui non c’è una rete sbagliata da scegliere, né un ponte piazzato fra te e i tuoi soldi. Il prezzo di questa semplicità è che tutto deve avvenire su una catena sola, alla sua velocità e alla sua tariffa.
Fonte Blockchair · GitHub, letto il 2026-09-20
Rete verificata leggendo la sua altezza di blocco attuale su un nodo pubblico.
A che cosa serve il token
ZEC paga le commissioni di transazione ed è in ZEC che vengono pagati i miner. Nessuna moneta è stata messa da parte all’inizio: tutto ciò che esiste è uscito da un blocco. Al posto della quota dei fondatori dei primi anni c’è una frazione di ogni ricompensa, guidata da regole scritte nel codice di consenso.
Partiamo dalla commissione, perché è la cifra che paghi davvero. Una transazione costa 5000 dell’unità più piccola per azione logica, con le prime 2 coperte in ogni caso, così che un pagamento ordinario costi 10.000 di quell’unità. Le commissioni vanno al miner, per intero e senza deviazioni.
Fonte ZIP 317, letto il 2026-09-20
La ricompensa di blocco è più interessante, perché un quinto non va al miner. Di ogni ricompensa, 8 % va a un ente di sovvenzioni e 12 % finisce in una riserva che nessuno ha ancora speso, entrambe fino al blocco 4.406.400. Prima, tre organizzazioni con nome si dividevano lo stesso quinto.
Quella riserva non è una promessa su un sito. È stata svuotata una volta, in pubblico, e la catena lo mostra: al blocco 3.146.400 la ricompensa è stata di 78.751,375 dove un blocco ordinario di quel periodo paga 1,375. Il codice annuncia 78.750 in 10 parti uguali; il registro mostra esattamente quella somma a quell’altezza esatta.
Fonte zcash/zcash — src/consensus/params.cpp + src/chainparams.cpp · zcash/zcash — src/chainparams.cpp, letto il 2026-09-20
Prima di tutto questo c’è stata una quota dei fondatori: 20 % di ogni ricompensa, versata mano a mano che si minava, fino al blocco 1.046.399. Non è mai stata una pila di monete tenute da parte, e non resta nulla da sbloccare sopra la testa di chi compra, che è la prima cosa da guardare in un token e quella su cui quasi tutti cadono.
L’emissione, poi, è una scala. La ricompensa parte da 12,5 e si dimezza; oggi è a 1,563, e il gradino successivo cade al blocco 4.406.400, la stessa altezza in cui scadono le regole di finanziamento attuali. In circolazione: 16.940.252.
Fonte zcash/zcash — src/main.cpp + src/chainparams.cpp · zcash/zcash — src/consensus/params.cpp · CoinGecko, letto il 2026-09-20
- In circolazione16.940.251,728
- Emesso, non in circolazione1904,688
- Non ancora emesso, fino al tetto4.057.843,584
- A che cosa serve il tokenVerificato direttamente
- Quanti ne esistonoAttestato da terzi
- Come compaiono quelli nuoviVerificato direttamente
- Chi li ha ricevutiVerificato direttamente
- Chi può cambiare le regoleVerificato direttamente
La valutazione KLEAR3
Non ancora valutato
Valutiamo solo ciò che abbiamo misurato. Su questo progetto troppo pochi assi poggiano su un fatto con fonte, quindi non esce alcun voto complessivo. Una cifra costruita sui vuoti si leggerebbe come un verdetto sul protocollo, mentre riguarderebbe la nostra stessa ricerca.
Finora nulla di misurato su Audit
Ogni asse riceve da 0 a 5 in base ai fatti del registro, con soglie scritte in anticipo. Il voto complessivo è la loro media ponderata, e compare solo se almeno 5 assi su 6 poggiano su un fatto misurato.
- Audit ×1,3
- Codice aperto ×1,2
- Modello economico ×1,1
- Allineamento del token ×1
- Governance ×1
- Maturità ×0,7
- Codice aperto4
repository pubblico · 95 versioni pubblicate · 10 commit in 90 giorni
Cosa lo frena licenza non risolta: leggibile ma non riutilizzabile
- Auditnon misurato
Cosa lo frena nessun rapporto nel nostro registro · nessun rapporto aperto: non sappiamo cosa abbiano trovato
- Modello economico5
modello economico pubblicato dal protocollo · pagato da chi invia la transazione · incassato da il miner che produce il blocco · le commissioni vanno interamente al miner
- Governance4
decisione per un processo pubblico di proposte scritte, senza voto · 99 proposte di evoluzione pubblicate · processo aperto da 10 anni
- Allineamento del token5
offerta limitata a 21 milioni · 81 % già in circolazione · calendario di emissione pubblicato · squadra e investitori maturati da 2020-11-18
- Maturità5
11 anni di codice pubblico · 1 rete verificata da noi
Valutiamo il protocollo: com’è costruito, cosa se ne può verificare, come si allinea il suo token. Mai un investimento. Un voto alto non dice di comprare, uno basso non dice di vendere.
Ciò che non abbiamo potuto stabilire
Tre cose, e la prima è quella che pesa. Nessun rapporto di audit è raggiungibile per le vie che abbiamo seguito, benché il progetto affermi che esistono revisioni formali. Non sappiamo spiegare un piccolo scarto nelle cifre di offerta pubblicate. E non abbiamo stabilito come decide il fondo dei detentori.
Sugli audit vogliamo essere precisi su ciò che è stato misurato. La pagina di sicurezza dice che entrambe le implementazioni di nodo sono state revisionate formalmente e manda chi legge verso due blog. Abbiamo aperto il primo: il suo indice non ci serve un solo articolo, il suo HTML non contiene neppure una volta la parola audit e il suo feed statico risponde con un errore. Questo è un vicolo cieco, non un verdetto sul codice.
Lo scarto di offerta è più piccolo e più strano. L’aggregatore pubblica un totale leggermente superiore a quello che chiama circolante, e la differenza si conta in migliaia di monete. Nessuna riserva di questa catena accumula a quel ritmo, quindi le spiegazioni ovvie non reggono. Pubblichiamo le due cifre e nessuna storia ad accompagnarle.
Il fondo è ciò che chi legge dovrebbe tenere d’occhio. Il codice di consenso lo nomina, lo alimenta e ci ha già pagato una volta, ma il nome è tutto ciò che il codice contiene. Chi vota, su che cosa, con quale maggioranza non è scritto lì, e fuori da lì non siamo andati a cercare.
Fonte z.cash/security · CoinGecko · zcash/zcash — src/consensus/params.cpp + src/chainparams.cpp, letto il 2026-09-20
Domande frequenti
Esiste davvero un limite di 21 milioni di ZEC?
No, e il numero che il codice produce non è tondo. Il protocollo non scrive un totale da nessuna parte. Scrive una ricompensa che si dimezza spostando bit, e spostare interi non produce mai una frazione: ogni dimezzamento perde l’unità dispari più piccola e la serie si ferma sotto.
Somma ogni blocco che porterà mai una ricompensa, fino al blocco 49.766.399, e il totale dà 20.999.999,815: 0.1848 sotto la cifra che tutti ripetono. Lo scarto non vale nulla in denaro e dice tutto del metodo.
Bitcoin manca lo stesso numero tondo, di una quantità diversa, per la stessa identica ragione. Due catene, un’abitudine aritmetica, nessun elenco che controlli.
L’ultimo blocco che porterà una ricompensa è il blocco 49.766.399, a decine di milioni di blocchi da qui. Un tetto così lontano è un calendario, non un limite, ed è il calendario a decidere quanto guadagnerà un miner l’anno prossimo.
Se il repository principale è archiviato, il progetto è morto?
No, e la confusione merita di essere capita perché un contatore di commit non ne vede nulla. Il repository è stato messo a riposo secondo un calendario che il progetto stesso ha annunciato, e il software si è fermato a un’altezza compilata dentro. Il lavoro continua altrove, a ritmo ben più alto.
Il repository ritirato ha ricevuto 10 commit nella nostra finestra. Negli stessi giorni il nodo vivo ne ha ricevuti 10 e la libreria comune 1237. Il repository silenzioso è l’eccezione, non il quadro.
La prova che nulla si è fermato è sul registro. L’arresto era fissato al blocco 3.417.100; la catena ci ha risposto a 3.489.616. Ciò che questo episodio mostra davvero è per quanto tempo un elenco continua a indicare una porta chiusa.
Gli elenchi rileggono di rado ciò che citano. Una voce di repository si scrive una volta e poi viaggia di sito in sito, così che un link può sopravvivere a ciò che indica.
Zcash rende i miei pagamenti introvabili?
Da solo no, ed è il malinteso più costoso che si porta dietro. La catena accetta due tipi di indirizzo: uno nasconde l’importo e le parti, l’altro mostra tutto, esattamente come un registro qualsiasi. Quello che usi decide che cosa uno sconosciuto può vedere di te.
Una moneta posata su un indirizzo trasparente è pubblica quanto su qualsiasi altra catena. Il punto delicato è il confine: passare da un lato all’altro lascia un bordo visibile, e da quel passaggio viene quasi ogni fuga reale, più che da una debolezza della matematica.
C’è poi tutto quello che la catena non vede mai. Un mercato che conosce la tua identità, un negozio che conosce il tuo ordine, un telefono che sa dove sei stato: un registro discreto non fa una vita discreta. Toglie una fonte di esposizione, ed è grossa, ma non è l’unica.
Dove continuare, da loro — ogni indirizzo ha risposto 200 il 2026-09-20.
Da leggere dopo: la nostra scheda Solana mostra l’altro caso di un repository citato dai siti di dati e fermo da tempo, la nostra scheda Hyperliquid mostra com’è una catena di cui non è pubblicato alcun codice di protocollo, e la nostra metodologia dice che cosa conta come fonte qui.
Chiedi a un assistente di riassumerla e di controllare quello che afferma.